Divinazione

Avvicinarsi alla Divinazione

Chiunque sia interessato ad avvicinarsi alla pratica della Divinazione, non come utente ma come praticante, deve svolgere un percorso di “avvicinamento” piuttosto graduale.

Per ottenere dei risultati con la Divinazione, è quasi superfluo dirlo, bisogna esserci portati. In antichità si isolavano quelle persone che mostravano doti specifiche in questo ambito e gli si dava una formazione personalizzata.

In sostanza chi nasceva con determinate capacità veniva istruito a svilupparle e ad utilizzarle al meglio. Anche ai nostri giorni esistono iniziazioni e persone particolarmente portate a questo tipo di indagine.

Vediamo però qui di seguito come iniziare a praticare la Divinazione con piccoli gesti, anche da parte di chi non ha mai mostrato particolari predisposizioni.

 

Prima dello strumento, la mentalità

La prima cosa che ognuno deve fare per avvicinarsi alla Divinazione è quella di entrare nella giusta mentalità. Prima ancora di scegliere lo strumento giusto attraverso il quale esprimere i propri poteri, è necessario lavorare su se stessi.

E’ infatti di fondamentale importanza sviluppare la propria ricettività, entrare in contatto con il proprio inconscio e prendere confidenza con i simboli che ci circondano e con gli archetipi che ci guidano.

Ovviamente lo strumento che si andrà a scegliere è molto importante perché sarà la connessione con esso e con i suoi simboli che porterà a conseguire risultati, ma per prima cosa è necessario fare chiarezza dentro di sé.

Lo stato d’animo è centrale nella pratica della Divinazione. Anche i più esperti in queste pratiche sanno che non tutti i giorni sono ideali per ottenere risultati e che non si può capire il proprio futuro e connettersi con energie ultra-corporee mentre si è in fila al supermercato.

Serve un luogo adatto, un ambiente rilassato, uno stato d’animo sereno e ben predisposto. E’ necessario allontanare da sé ogni possibile fonte di distrazione: cellulari, televisioni, radio, giochi…

L’idea di fondo è quella di entrare in uno stato di profondo raccoglimento, sarà dunque necessario essere comodi e magari immersi nella natura o in ambienti che ci fanno sentire a proprio agio.

Si tratta sempre di andare a costruire una connessione interna: tra la propria parte conscia e quella inconscia. Un viaggio interiore alla ricerca della propria parte più ricettiva e potente.

In questa fase la propria mentalità deve necessariamente cambiare, la mente si deve espandere, lo stato d’animo prende una posizione assolutamente differente.

Vi sono molte cose che aiutano a raggiungere questo tipo di raccoglimento, quest’apertura di mentalità. Alcuni utilizzano gli incensi, altri una musica rilassante, altri ancora necessitano di indossare un particolare abito…

Si può andare a stimolare il senso che più ci aiuta: l’olfatto con incensi o essenze, ad esempio, il tatto con un tessuto indossato o un oggetto particolare da tenere in mano, l’udito con una musica o dei suoni, la vista fissando la fiammella di una candela, il gusto attraverso un sapore che ci fa sentire al sicuro…

L’importante è raggiungere quello stato d’animo, quell’espansione mentale, quel raccoglimento interiore. Ognuno deve trovare la propria via.

 

L’importanza della domanda

Chi vuole indagare i segreti del futuro, del presente e del passato, dovrà porre le domane giuste. Nel caso in cui, ad esempio, si sceglie di fare divinazione con i Tarocchi, una volta raggiunto lo stato d’animo giusto, se si andrà a fare una domanda generica sull’amore si otterrà una risposta generica.

Se invece si vuole ottenere una risposta più precisa si dovrà impostare la domanda in maniera più specifica: ad esempio chiedendo come comportarsi nella propria relazione del momento.

Secondo alcune tradizioni sarebbe importante riferire sempre le domande a se stessi. Da escludere dunque domande del tipo “ma cosa pensa il mio capo di me?” o “Il mio capo mi darà un aumento?”, ad esempio.

Meglio porre la domanda in una formula tipo: “Cosa posso fare per ottenere dal mio capo l’aumento che desidero?”. L’atteggiamento di chi interroga è fondamentale per la buona riuscita della Divinazione.

Inoltre, seguendo il consiglio poco sopra esposto, con una sola domanda si riesce a capire che cosa fare per ottenere un determinato risultato, anziché chiedere se quel risultato arriverà e poi fare una seconda domanda sul come fare a conseguirlo.

 

L’interpretazione dei messaggi

Non sempre, soprattutto quando si è alle prime armi, si riesce a comprendere a pieno le risposte. Spesso si hanno difficoltà di concentrazione e il risultato è un messaggio poco chiaro.

L’intuizione è una dote, come già detto, ma può essere allenata: continuare a lavorarci affinerà i propri mezzi e la capacità di ricevere messaggi. Più si utilizza lo strumento che si è scelto e più raffinati saranno i risultati.

La Divinazione prevede anche molto studio oltre a tantissima pratica sul proprio strumento, sui suoi simboli e sull’interpretazione degli stessi per capirne il linguaggio.

Si tratta di affinare la comunicazione e, quando si è alle prime armi, non bisogna scoraggiarsi ma anzi darsi da fare studiando e provando, provando e studiando fino a che non si raggiunge un livello più alto.

Quando ricevi delle risposte che ti sembrano senza senso, mettile da parte, trascrivile su un quaderno. In futuro, rileggendole, potrai capirle ed imparare a decifrare quel tipo di messaggio.

Un altro errore tipico dei neofiti è riproporre la stessa domanda: la prima risposta non piace e allora si prova a riproporla finché non si ottiene quello che si desidera. Errore grossolano.

Accetta la realtà, risparmia tempo e sfrutta la tua concentrazione per altri scopi più utili. Conserva la tua pazienza e sappi che la Divinazione è qualcosa che si affina con il tempo, come un buon vino.

La capacità di interpretazione dei messaggi arriva solo attraverso moltissima pratica e qualche studio sullo strumento che senza dubbio può aiutare. Possiamo dire che imparare ad usare e a decifrare il proprio strumento divinatorio è come imparare a suonare uno strumento musicale.

Serve impegno, costanza, dedizione, studio e tanta tanta tanta pratica. Quando muovi i primi passi però evita di buttarti troppo a capofitto sullo studio poiché potresti avere un rigetto, trovandoti in un territorio troppo difficile.

Lasciati ispirare dal tuo strumento, sentilo, studialo e usalo. Senza mai forzarti troppo. La conoscenza misterica a volte può rivelarsi meno importante di una buona ispirazione e di un’ottima disposizione d’animo.

1 commento su “Avvicinarsi alla Divinazione”

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