Cabala-Qabbalah-kabbalah

Cabala ebraica, numerologia esoterica, angeli e zodiaco

La Cabala è uno strumento di conoscenza straordinario che è legato a doppio filo alla numerologia: non troverete libri sulla numerologia che non dedichino almeno un passaggio alla Cabala, così come non può essere considerato serio un corso di numerologia esoterica che non dedichi parte di una lezione agli insegnamenti di questa antica conoscenza.

 

Da dove viene la Cabala?

È sempre bene iniziare a fare chiarezza cominciando dalle parole: Cabala deriva dall’ebraico Qabbaláh e può essere tradotto nella nostra lingua con alcuni concetti molto vicini tra di loro: “ricevere la saggezza”, “tradizione”, “rivelazione”.

Secondo la tradizione la Cabala sarebbe stata affidata da Dio stesso ad Adamo, come si evidenzia nel libro dell’Arcangelo Raziel, mentre veniva cacciato dall’Eden.

Adamo affidò poi questa conoscenza a Noè che poi passò il testimone ad Abramo che la portò in Egitto. Mosè invece avrebbe appreso gli insegnamenti della Cabala attraverso l’insegnamento di un angelo.

Inizialmente le conoscenze esoteriche legate alla Cabala erano trasmesse oralmente, da maestro ad allievo, da iniziato ad iniziato, poi dal XII secolo questo corpo di insegnamenti è stato trascritto.

 

Che cosa è la Cabala Ebraica?

È importante non andare a fare confusione quando si tratta di queste materie molto delicate. La Cabala non ha nulla a che fare con la New Age e la ricerca di nuove spiritualità, come molte discipline attualmente in voga in occidente.

La Cabala, così come la numerologia esoterica, ha radici profondissime, che portano addirittura a Dio stesso. Egli infatti avrebbe donato all’uomo una conoscenza in grado di spiegare il rapporto tra l’eternità e la natura, tra il mondo celeste e quello mortale.

La Cabala, è bene precisarlo, non è una religione ma una disciplina che risponde a questioni ontologiche sulla natura dell’essere umano, sulla comunicazione tra i mondi esistenti, sulla percezione della realtà circostante.

Attraverso pratiche di meditazione e metodi spirituali essi si prepone il fine di sollevare l’uomo e di portarlo verso una realizzazione spirituale più elevata e completa.

 

Cosa c’entra la Cabala Ebraica con la numerologia esoterica?

Analizzando l’antico testo si trovano importanti analisi riferite al simbolismo dei numeri e delle lettere che si celano dietro alla numerologia della cabala ebraica.

Infatti nell’alfabeto ebraico ogni lettera è accostabile ad un determinato valore numerico. Una lettera, ad esempio, che ha come riferimento un numero a due cifre dovrà, secondo i dettami della numerologia, essere interpretata andando a sommare le due cifre fino a raggiungere un numero ad una sola cifra.

Questo numero si rivelerà fondamentale nel comprendere i segnali che l’universo offre all’uomo. Le persone che conoscono questo testo e le regole della numerologia, potranno avvicinarsi al significato occulto di ogni numero o parola così andando a meglio comprendere tutto ciò che è visibile e anche quello che non lo è.

La conoscenza suprema è il massimo grado della Cabala, che viene chiamata Sephirah, e dovrebbe coincidere con l’ambizione dell’uomo.

 

Esempi di Cabala e Numerologia

Per capire meglio questo corpo di conoscenze, così distante dai tempi moderni e dalla cultura occidentale, proviamo a fare degli esempi ben consci del fatto che l’argomento andrebbe approfondito ulteriormente.

Il 17 è considerato il numero del Tempio e dei Cavalieri Templari, ed è composto dall’1 che è il simbolo del centro mistico e della potenza assoluta e dal 7 che il numero della sapienza e della conoscenza.

Ne consegue dunque, secondo i dettami della numerologia e della Cabala, che il 17 ha uno strettissimo legame con la ricerca della verità e una profondissima saggezza.

Non a caso, il 17 è considerato nella cabala ebraica un numero estremamente propizio, in netto contrasto con la cultura occidentale odierna che spesso addita questo numero come poco fortunato.

Altro esempio che spiega meglio il nesso tra alfabeto ebraico e numerologia: il 5 è considerato il numero dell’intelligenza, della curiosità e di un certo dinamismo, ed è legato alla quinta lettera dell’alfabeto ebraico che viene associata al concetto di illuminazione.

Ecco allora che il 5 risulta essere un numero che invita l’uomo alla soddisfazione personale e può essere interpretato come una spinta all’evoluzione e ad abbandonare ciò che non dà più alcuno stimolo.

Se, facendo un esempio banale, in un sogno ci compare il numero 5 dovremmo prendere in esame la nostra vita, valutare se vi sono aree di stagnazione e chiudere con esse, dando così il via ad un nuovo ciclo.

 

Il ruolo degli Angeli nella Cabala ebraica

In un corso di numerologia esoterica che si rispetti si parla senz’altro di Cabala, come già detto in precedenza, ma sarà necessario accennare anche al ruolo degli Angeli.

Infatti, secondo le scritture ebraiche, prima ancora di creare il mondo, Dio insegnò la Cabala agli Angeli. Il libro di Raziel, l’Arcangelo, sostiene che tutti gli insegnamenti necessari all’uomo per tornare nell’Eden furono consegnati ad Adamo.

In questo testo sarebbero presenti tutti gli insegnamenti magici ed esoterici presenti nella tradizione ebraica che consentono di mettere in relazione il mondo celeste con quello mortale.

Si tratta dunque di un gioco di corrispondenze tra cose terrestri ed energie sottili. Non solo numerologia dunque, ma nella cabala sono comprese anche le funzioni degli Angeli, la loro distinzione e i loro attributi.

Gli Angeli sono 72, secondo la tradizione ebraica, e quelli che vivono a Nord e Sud hanno il nome che finisce per “iah” o “ael”, mentre quelli che vivono a Est o Ovest hanno il nome che termina per “el”, “iel”, “iael”.

 

Le gerarchie degli Angeli e lo Zodiaco

Gli Angeli Serventi hanno il delicato compito di aiutare, istruire e custodire gli esseri umani. Ognuno di noi ha un angelo custode che va a proteggere la propria data di nascita, infatti viene anche detto angelo zodiacale.

Ognuno degli Angeli Serventi, che sono 72, ha dunque da proteggere 5 giorni dell’anno celeste per poi cedere il compito ad un altro angelo. È da ricordare che l’anno celeste inizia il 21 Marzo a mezzanotte, con l’arrivo della Primavera.

In questo modo gli Angeli vengono associati allo Zodiaco andando così a integrare in questo già immenso corpo di conoscenze anche quelle astrologiche e astronomiche.

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