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Cosa è Il malocchio e come proteggersi

Tutti abbiamo sentito parlare del malocchio, ma oramai poco sanno con precisione di che cosa si tratti. Qui di seguito andremo ad esporre tutto quello che c’è da sapere a proposito.

Iniziamo con il dire che questo influsso malefico, secondo la tradizione, veniva lanciato da alcune particolari persone, solitamente chi aveva gli occhi strabici o cisposi, e da alcuni animali: il rospo, il serpente, e il famigerato basilisco che poteva uccidere con lo sguardo.

 

UN PO’ DI STORIA

Il malocchio è una forza che partendo dallo spirito del fascinatore entra negli occhi del fascinato e giunge fino al di lui cuore. Lo spirito è dunque lo strumento della fascinazione”, così spiegava il malocchio Cornelio Agrippa.

In pratica sarebbe bastato incrociare lo sguardo con una persona che in sé raccoglieva dei sentimenti negativi come l’invidia, l’odio, la rabbia, l’angoscia… per riceverne l’influsso negativo.

Non so se lo sai, ma in questo ambito le parole “fascino”, “iettatura” e “iella”, sono da considerare sinonimi: infatti il malocchio si “jetta”, ovvero getta a distanza.

Nella cultura romana si indossava un potente amuleto a forma di fallo in erezione, chiamato “fascinum”, che aveva potere contro il malocchio.

Sembra che da qui derivi il popolarissimo gesto di toccarsi le parti basse per difendersi dagli iettatori. Pare anche che anche il classico corno di corallo non sia altro che una reinterpretazione del fallo in posizione eretta.

 

I SINTOMI DEL MALOCCHIO

Questo tipo di maledizione colpisce rapidamente e con forza in base al potere di chi la lancia e alle difese di chi la subisce. Particolarmente delicati a questo proposito sono i neonati che possono anche morirne.

I classici sintomi del malocchio sono mal di testa frequenti, tristezza immotivata e depressione, apatia, stanchezza, debolezza, cattivo umore, spossatezza, impotenza, abbandoni improvvisi, litigi, incomprensioni, perdite di denaro, guasti alle cose, difficoltà lavorative…

Insomma tutta una serie di sciagure che quando si presentano con troppa frequenza, lasciano il forte sospetto che dietro vi sia uno iettatore che ha lanciato il suo malocchio.

 

CHI È LO IETTATORE

Molto spesso gli iettatori sono inconsapevoli del loro potere: solitamente sono persone negative, che vedono tutto nero, che criticano e si lamentano continuamente. Per non parlare degli invidiosi che si rivelano delle vere e proprie eminenze per quanto riguarda il malocchio.

Fondamentalmente, a ben analizzarlo, il malocchio è una forza del pensiero, per cui è necessario stare molto lontani da chi utilizza il pensiero in maniera distruttiva se si vuol stare in salute.

Gli iettatori sono dunque persone che utilizzano il pensiero in maniera negativa e questa energia esce in qualche modo dagli occhi e dove si posa reca danno.

I pessimisti, gli invidiosi, i rabbiosi, sono tutti potenziali facitori di malocchio, consapevolmente o inconsapevolmente. La loro aura negativa purtroppo non consente loro un cambiamento in questo senso.

 

COME PROTEGGERSI

Per prima cosa vi è da segnalare che il modo migliore per proteggersi dal malocchio è non frequentare persone negativi o sempre tristi, che si lamentano di continuo.

Quando non è possibile evitare la persona, uno dei sistemi più noti per evitare la iattura è quella di fare le corna. In questo semplice gesto apotropaico vi si nasconde in realtà una grande saggezza.

Secondo la tradizione napoletana infatti il pollice viene posto sotto il medio e l’anulare chiusi in se stessi, mentre rimangono distesi l’indice ed il mignolo.

Chi conosce un poco dei principi della chiromanzia dovrebbe sapere che l’anulare rappresenta Apollo e Saturno il medio, mentre le dita che vanno a proteggere dal pericolo sono quelle di Giove, l’indice, e Mercurio il protettore, il mignolo.

Si rivelano molto utili anche anelli e collane in corallo rosso, ambra, giada o avorio. Gli anelli sarebbe opportuno indossarli al pollice sinistro per ottenere i giusti effetti.

Molto apprezzata anche la magnetite, una pietra utilizzata anche anticamente come amuleto per la protezione da tutte le energie negative.

Ovviamente sono rientrate nella protezione dal malocchio anche le medagliette e i rosari benedetti. Le più efficaci sono quelle di San Michele Arcangelo, capo delle Milizie Celesti, e San Benedetto.

 

COME TOGLIERE IL MALOCCHIO

Qualora il malocchio sia stato lanciato e ricevuto, come si fa a toglierlo? In precedenza abbiamo visto come fare per evitarlo, ma quando ne siamo stati colpiti, come ci si libera dal suo influsso?

Innanzitutto iniziamo con l’affermazione consolante che il malocchio si può togliere ed a questo fine saranno utili delle formule e delle preghiere apposite.

Queste preghiere che fondono la cristianità con il paganesimo, venivano tradizionalmente insegnate alle nuove generazioni nella notte di Natale.

In Sicilia da secoli si tramandano formule potentissime contro il malocchio capaci di liberare dalla maledizione anche a distanza. Poche parole recitate nel modo giusto, dalla persona giusta e con vera fede, e si sarà liberi dal malocchio.

La persona che ripete la formula che gli è stata tramandata avrà davanti a sé un piatto contenente dell’acqua. Su questo verranno fatti diversi segni della croce per poi lasciar gocciolare dell’olio nell’acqua.

Questo avverrà tramite il dito mignolo, che è legato a Mercurio, vero collegamento tra Terra e Cielo, se le gocce d’olio si allargano molto significa che il malocchio è presente da molto tempo.

In base alla forma che assumono le gocce d’olio nell’acqua è possibile capire se l’autore è uomo o donna, se è uno soltanto o sono molti. Se le gocce creano dei piccoli cerchi, come degli orecchini, si tratta di donne, se invece hanno la forma normale si tratterà di uomini.

Qualora le gocce si allunghino sul piatto creando delle strisce che seguono il bordo, significa che a creare problemi sono state delle male lingue che hanno influenzato negativamente il “paziente” con le loro parole.

In certe occasioni le gocce d’olio disegnano sull’acqua la forma di organi: cuore, reni, fegato… e ciò indica molto chiaramente che la iattura ha colpito quell’organo in particolare.

Quando le gocce d’olio si allargano sempre più fino a frantumarsi in molte porzioni: in questo caso chi ha ricevuto il malocchio ha subito una maledizione affinché qualcosa di stabile si rompa in lui (affetti, lavoro, amici…)

Bisognerà ripetere il rituale molte volte finché le gocce d’olio che cadono nell’acqua non rimangono assolutamente integre, a questo punto il malocchio è eliminato.

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